E avanti così! La Pubblica Amministrazione aperta e libera non è una chimera!
PEC libera in uno Stato libero!
Febbraio 4, 2009 a 11:01 am (Public Sector)
Tags: Brunetta, email, PA, PAAL, PAC, PEC, posta, posta+elettronica, pubblica+amministrazione
La sottile linea d’ombra
Febbraio 3, 2009 a 11:15 pm (Kaos, Technology)
Tags: Berlusconi, Brunetta, corriere+della+sera, Facebook, identità, network, PD
Sono rimasto profondamente colpito da un articolo appena letto sul Corriere della Sera, sia per la gravità della notizia riportata (l’assassinio di un assessore comunale del PD) sia per come il giornalista chiude l’articolo con considerazioni annesse. Praticamente l’ultimo capoverso del pezzo (che si riferisce al politico barbaramente ucciso in un agguato) dice:
“Su Facebook – Il suo profilo è sul social network con 262 amici, tra cui colleghi di partito come il sindaco Cuomo, Diego Belliazzi, Leonardo Impegno, l’ex ministro Luigi Nicolais e Riccardo Villari. Era fan di Giovanni Paolo II e di Berlusconi e Brunetta, insolito per un politico del Pd”.
Considerazione: quanto la vita di un uomo può essere seriamente misurata dal suo profilo su un social network? E’ così stramaledettamente difficile distinguere tra identità reale e identità virtuale?Risposta: immagino proprio di si. Stiamo andando di corsa verso il web umanizzato e la cosa francamente mi terrorizza. Dopo aver compiuto errori enormi col mezzo televisivo facendolo assurgere a specchio ultradimensionale dove la realtà è diventata tragicamente spettacolo ho paura che lo stesso stia accadendo con il web.
Intanto per evitare scenate di gelosia e conti da pagare post-mortem inizio a preparare oltre al testamento reale anche quello virtuale dove citerò in entrambi a parti inverse la seguente clausola:
Io Eduardo Rispoli a EduardoR non l’ho mai conosciuto e non so chi sia.
Disamministriamo l’Amministrazione sognando l’Uomo Ragno
Settembre 2, 2008 a 10:37 am (Public Sector)
Tags: Brunetta, Fannulloni, Funzione Pubblica, Innovazione, linkedin, Stanca
Premessa: in generale non sono un ammiratore della Francia e dei francesi, anzi. Ma essendo relativista per convinzione distinguo sempre dai singoli casi. Uno di questi è lo studio del Conseil d’analyse économique – (CAE), organo del Ministro dell’Economia d’oltralpe che mette in chiaro come la politica di dei poli regionali d’innovazione, su cui da qualche tempo la Francia investe per rinnovare il sistema della ricerca, sia fallita. Dall’analisi risulta chiaro che l’intervento pubblico soffoca, in una moltiplicazione di organismi e competenze pubbliche o parapubbliche, il rendimento del sistema d’innovazione, che a livello regionale non riesce a stare neppure nella media europea. E’ chiaro come l’innovazione sia un processo che riguarda gli imprenditori e che richiede rischio individuale. In Francia la parola d’ordine oggi diventa “désadministrer”: vale a dire ricentrare l’intervento pubblico su funzioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, rinunciando invece a compiti di gestione diretta. Ma in Italia cosa accade? Anche da noi non mancano innumerevoli esempi di organi statali o parastatali, alcuni necessari, altri meno, che non sempre producono i risultati sperati. E non mi riferisco solo al CNIPA, a SOGEI, a Consip, ai possibili due Ministeri che avremo (Funzione Pubblica e Innovazione, ma chi farà cosa qualcuno lo sà???), alle innumerevoli duplicazioni di Uffici/Direzioni/Dipartimenti delle Risorse Informatiche presenti nella PA, ma anche agli innumerevoli comitati di coordinamento e di controllo, agli organismi giudicanti di Ichiniana memoria, ai partenariati, alle finanziarie con partecipazione statale create ad hoc, etc, etc…
Allora chiudo con una preghiera:
Caro Stanca, se tu davvero dovessi a noi tornare, aiutaci a mettere ordine in questa mostruosa ragnatela che è la Pubblica Amministrazione. Districa, normalizza, dirada le nubi che spesso ci offuscano la visione e soprattutto rivedi i criteri di giudizio perchè chi merita e chi rischia (e porta le cose fino in fondo) venga maggiormente premiato rispetto ai numerosi pirati che infestano le coste delle Amministrazioni Centrali e Locali.