Web-barbarians 0.0

Moscone West (Conference Centre)- 17.4.2007 h.9.19. Oggi la giornata si apre con I keynotes, si parla di Mobile 2.0 con Ilkka Raiskinen di Nokia, Paola Tonelli rappresentante all’OMA per VF Spain e Mike McCue di Tellme. Si parla di come sarà la prossima generazione degli access networks e dei servizi data driven, di come le nuove tecnologie stanno cambiando gli scenari mobile (IMS, Wifi, Wimax, Voip, etc…), si parla della mancanza degli open standard, etc, etc…, ma quello che viene fuori alla fine è la volontà dei telco operator di volere applicazioni mobile 2.0 senza voler cedere niente di quello che hanno e senza voler apportare cambiamenti significativi alla user experience dei loro clienti, sarà dura ragazzi…

Per il resto del pomeriggio siamo impegnati all’expò, anche oggi i webbarbari ci assalgono a caccia di shoppers e cappellini, (anche questo è segno di un certo successo…), anche oggi raccogliamo pareri entusiasti di clienti americani e non, è proprio vero, questa è l’ennesima dimostrazione che nel mondo mobile noi europei rispetto agli statunitensi siamo proprio uno step ahead (e devo dire che anche riguardo al web 2.0 inizialmente pensavo che ci fosse maggiore gap, in realtà dopo poco che sei lì capisci che loro sono bravissimi nel lanciare nuove idee e fare marketing ma poi le soluzioni più interessanti le sviluppiamo noi…). E’ inutile aggiungere che MDU e M.R. Reply sembrano fatti apposta per suscitare l’interesse dei nostri amici d’oltreoceano, sono proprio due gioiellini…

A presto amici

Ready to start

Moscone West (Conference Centre)- 16.4.2007 h.9.19. Finalmente ho deciso, dopo aver studiato a lungo il programma odierno stamattina vado a seguire i coniugi Powazek, pionieri del web, che ci parlano dell’audience a degli user-generated contents. Molto carini i case study di Flickr e di come le aziende stanno trasformando i “consumatori” in “produttori”.

Ma l’evento migliore della mia giornata è quello successivo, Mike Beltzner di Mozilla, uno che si definisce “phenomenologist” ci parla di come Mozilla ha guidato la sua community per farla partecipare in maniera efficace alla produzione di codice e al bugfixing. Saper ascoltare, dare una leadership, creare gruppi contrapposti, selezionare gli smart contributors, educare la community. Mi viene in mente come sarebbe interessante creare una cross community in Reply di tutte le persone che condividono l’interesse per il web ed il mobile 2.0 e farle contribuire in maniera ordinata alla crescita di MDU e MR Reply…

Infine per chiudere la mattinata io e Paolo andiamo a seguire Lauren Gelman della Stanford Educational sulla Privacy e gli User generated content. Le aspettative forse erano troppo alte ma restiamo delusi. I contenuti sono abbastanza ovvi e Lauren cerca di appioppare ai presenti un improbabile tool chiamato “Privacy Policy Generator” sviluppato dai suoi ragazzi, poco meta e poco 2.0…  Il pomeriggio si apre con le attessissime Keynotes. Apre il papà del web 2.0, Tim O’Reilly, in una sala strapiena di gente adorante (più di 6000 persone dicono gli organizzatori…). In realtà il buon Tim non dirà molto ed anche l’intervista a Bezos (CEO di Amazon) un pò delude anche se i nuovi webservices proposti da Amazon sono molto interessanti, il web scale computing è da rivedere appena tornati in Italia e potrebbe essere interessante integrarli alle nostre soluzioni visti anche i prezzi concorrenziali che Amazon pratica.Dopo Bezos ci alziamo per andare ad ultimare il lavoro prima dell’apertura ufficiale dell’expò. Ed eccoci quà, ore 16.30, si aprono le porte, veniamo letteralmente assaliti da orde di web-barbari alla caccia di gadgets! In pochi minuti terminiamo tutti i cappellini ma in compenso otteniamo tantissimi contatti di cui molti interessanti.Alle 19 il primo giorno di expo si chiude, mamma ragazzi, è proprio il caso di dire stanchi ma felici!

A domani!

Here we are!

Moscone West (Conference Centre) – 15.4.2007 h.9.03. Good morning America! Una bella giornata di sole ci accoglie stamattina a Frisco, dopo un’abbondante colazione ci incamminiamo di buona lena al Moscone West centre, ma fuori è il deserto…avremmo sbagliato giorno? Ma no, dentro ci sono già code chilometriche (non si capisce bene per cosa), facciamo i workshops pass ma mancano gli exhibitors pass e quindi non ci fanno accedere all’area expò, allora uno dei ragazzi ai desk come workaround ci fà un lasciapassare su carta da formaggio (molto poco 2.0!). Dopo aver verificato che praticamente gli stands non esistono ancora (è tutto un working in progress, Fabio mi sembra un pò preoccupato…) ci buttiamo a capofitto nell’avventura e ci dividiamo i workshops da seguire.Io vado al workshop tenuto da Kelly Goto di Gotomedia.com (nome e cognome vero!): un interessante escursus su come i web 2.0 designers and developers dovrebbero lavorare insieme utilizzando nuove metodologie di project management, in sintesi Kelly ci dice: buttate via i Gaant, dimenticate il RUP, la waterfall methodology, lo spyral model, è roba OLD STYLE, da oggi usate solo SCRUM (Agile development method),ossia un ciclo iterativo suddiviso in 4 fasi: Assessment, Wireframing, Prototyping e Testing, detto in due parole dopo l’acquisizione dei requisiti cliente (assessment) ci si focalizza su di un’unica feature di quella che dovrà essere la web apps (wireframing) e si parte con tutto il team facendo dei velocissimi briefing in cui si decide quali sono le migliori tecnologie disponibili, si valutano gli skills e si parte con la prototipizzazione, durante il processo ci sono momenti velocissimi di incontro (15 minuti in piedi) dove si fà lo status fino ad arrivare alla rpima versione del prototipo che viene fatto testare a persone esterne al team dopo di che si porta il risultato al cliente che da i suoi feedback e si riparte in maniera  iterativa fino ad ottenere la certificazione sulla prima feature e così via. Il tutto non deve tassativamente superare il mese di lavoro. Wow, exciting…da testare la sua applicabilità sugli scenari italiani ma credo che siamo già on the way perchè i clienti recepiscano concetti di questo tipo…Il pomeriggio invece andiamo a seguire uno dei principali evangelisti del Web 2.0 nel mondo, Dion Hinchcliffe (della Hinchcliffe e co.). Il suo workshop è il manifesto del Web 2.0, se volevamo delle idee su come presentare l’argomento ai nostri clienti in Italia siamo nel posto giusto, la presentazione di Dion è semplicemente perfetta! Ecco in due parole i 7 principi fondamentali del web 2.0:

1.    il web è una piattaforma

2.    la piattaforma è data driven

3.    i processi classici di rilascio del software sono da archiviare (e ci risiamo…)

4.    il software deve essere leggero e la sua implementazione deve essere sempre più un tutt’uno con il modello di business dell’azienda (monetizzare!)

5.    il software deve venire prima del device sul quale verrà installato

6.    Rich User experience

7.    bisogna utilizzare l’intelligenza collettiva  Semplice vero?Mi sà che come prima giornata può bastare, Dion mi ha riempito il cuore e la mente…

dopo aver dato un ultimo sguardo all’ expò area – cantiere (il nostro booth è ancora una massa informe, sigh…) ci ritiriamo nelle nostre confortevoli camere d’albergo…

il jet lag si fà sentire tutto…a domani amici!

On the way for Frisco

in volo Atlantic Ocean – 14.04.07 h.13.51 (GMT+1), ci siamo, stiamo già sorvolando l’Oceano Atlantico, siamo on the way for Frisco: Goldengate, beat generation, i Tram, le strade in pendenza, Alcatraz, il fumo che viene fuori dai tombini, il Pier 39, i leoni marini, la Silicon Valley, la libreria City Lights, l’Open source, la California, l’America, l’America, l’America!  

Se devo essere sincero, non sono mai stato un grande ammiratore degli Stati Uniti, (sin da bambino ho sempre istintivamente tenuto per gli indiani piuttosto che per i cowboys…) ma non vi posso nascondere che in questo momento sono molto emozionato pensando che domani potrei essere ad un workshop del WEB EXPO 2.0 tenuto magari dal CEO (o giù di lì) di una delle aziende simbolo della internet new wave come Amazon, Google, Flickr, Wikipedia e che magari passeggiando tra gli stands potrei incontrare personaggi mitici come Dale Dougherty o lo stesso Tim O’Reilly! Il social networking applicato direttamente on site! La ragnatela vivente e la possibilità di ampliarla “de visu”(e la fame di contatti che cresce…). Domattina proveremo già a fare “mash-up” di tutti i workshop e conferenze che l’expò ci proporrà nei prossimi 4 giorni (e vi assicuro che la carne al fuoco è veramente tanta e succulenta), cercheremo di afferrare “fisicamente” la “long tail”… In due parole 4 giorni di full immersion su praticamente tutte le tematiche che oramai sono diventate il nostro pane quotidiano (in tutti i sensi): user-content generation, podcasting, wikis, mobile web 2.0, blogging, widgets, cost per click, web services, folksonomia, Syndication…Speriamo anche di trovare spunti interessanti riguardo alla migrazione dei main principles del WEB 2.0 verso il mondo corporate/enterprise. Vi sapremo dire in merito. E che dire poi dell’opportunità di presentare ai fratelli maggiori americani (si proprio quelli che sono sempre stati uno step ahead rispetto a noi vecchi europei…) dei prodotti sviluppati completamente da Reply, ossia MDU e M.R. Reply, ed in perfetto stile WEB2.0! Ragazzi, questa si che è adrenalina pura, questo è il boost giusto per arrivare domani pronti e presenti all’appuntamento nonostante il fuso orario ed il megalavoro fatto da tutti negli ultimi giorni per dare alla luce i due pargoletti! 

Come dire, l’America chiama ma stavolta l’Italia risponde! Difatti grazie alla lungimiranza ed alla passione delle persone che dirigono Reply quello che sembrava un sogno da domani sarà realtà, Da domenica 15 Aprile a giovedì 18 Aprile al Moscone West Centre di S.Francisco ci saremo anche noi: Filippo Rizzante, Paolo Capitelli, Fabio Zappelli ed io in rappresentanza di Reply spa.  Niente da dire, una magnifica squadra, chiudo con un pensiero a Tatiana a cui purtroppo è stato impedito all’ultimissimo minuto di unirsi al gruppo a causa di una frammentaria direttiva USA sui passaporti validi per recarsi in Nord America (logicamente direttiva ad hoc applicata solo dai cari amici americani…), ripensandoci forse è anche per questo che alla fine nel salotto di casa mia a vincere erano sempre i Sioux… 

Ma adesso è proprio ora di focalizzarci sull’evento, Frisco in guardia, Reply is coming over!

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.